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Da UFO robot a Delfino robot

Da UFO robot a Delfino robot

I robot sono parte della nostra vita e del nostro futuro, e questo ormai è un pensiero consolidato. Ci aiutano nelle faccende domestiche, nello sviluppo industriale e sono sempre più le attività che gli affidiamo, anche estremamente specifiche e delicate, come il robot chirurgo di cui avevamo parlato qui.

Ma se provassimo a vedere i robot come uno strumento non solo a nostra disposizione da un punto di vista concreto ma anche etico?

È questa l’idea alla base dei robot-delfino, modelli ideati per essere in tutto e per tutto simili ai mammiferi marini più amati dal grande pubblico ma allo stesso tempo per evitare di tenerli in cattività e sottoporli ad attività stressanti e innaturali.

Per non perdere la magia di piroette, tuffi e schizzi e il ruolo educativo che il contatto con questi animali tanto amati regala, allora, ancora una volta è venuta in nostro aiuto la robotica.

La mente dietro questo cambiamento di prospettiva si chiama Melanie Langlotz, esperta di realtà aumentata con sede ad Auckland, Nuova Zelanda, alla quale è stato chiesto di progettare un acquario in Cina con delfini e balene vivi, insieme al suo socio in affari Li Wang.

I due hanno cominciato a riflettere sul concetto di cattività e a pensare se potesse esistere un’alternativa. Da lì, l’idea di un delfino robot.

“Ho iniziato a parlare con chiunque potessi raggiungere che avesse esperienze di animatronica” ha raccontato Langlotz. “Mi è stato praticamente detto che era troppo difficile, che l’ingegneria del progetto era davvero complessa perché l’acqua salata avrebbe compromesso i componenti elettronici, che vi sono esposti per tutto il tempo. Non riuscivo a trovare nessuno”.

Fino a quando l’aiuto decisivo è arrivato da due veri esperti del settore, Roger Holzberg e Walt Conti, i quali hanno contribuito a creare animali robotici per film come Star Trek, Jurassic World e altri. Il team riunito ha progettato un Prototipo da 270 kg, con una durata della batteria di 10 ore e che può resistere in acqua salata per 10 anni.

“Questo delfino pesa, sente ed è stato progettato per simulare qualsiasi cosa, dalla struttura scheletrica, all’interazione muscolare con quella struttura scheletrica, alle vesciche grasse e ai depositi di peso su un vero delfino tursiope adolescente” ha dichiarato Holzberg, che tra le altre cose è anche l’ex vicepresidente e direttore creativo di Disney.

Il risultato è stato talmente sorprendente, che addirittura il pubblico che ha assistito al primo spettacolo credeva fosse un delfino vero, fino a quando non gli è stato spiegato il progetto.

Ora la strada è aperta e molti parchi a tema sembra adotteranno queste nuove tecnologie per i loro spettacoli. Un intero settore potrebbe cambiare velocemente grazie a uno sviluppo con sguardo etico sul mondo.

 

Qui puoi vedere un video del delfino-robot: https://www.youtube.com/watch?v=3MOBt-VgZAA

 

8 dicembre 2021

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